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A cura di Ikenaga Kiyioshi, direttore del
Canadian College of Shiatsu Therapy.
"Una storia dello shiatsu" ricostruita da un
sensei giapponese che si è trovato a viverla in prima persona,
approfondendone gli antefatti storici; si tratta indubbiamente di una
testimonianza ricca di valore e di indicazioni
Le prime manifestazioni dello shiatsu possono
essere ricondotte al teaté che, tradotto letteralmente, significa "mani
sopra", in giapponese. Nel vocabolario di oggi significa anche
trattamento. Dai tempi remoti gli esseri umani sapevano istintivamente
che si poteva sopprimere il dolore ponendo una mano nella zona
dolorante. Il riferimento più antico sul trattamento di un dolore per
teaté appare nei racconti dell'era mitica. Viene anche citato, in un
antico poema, un incidente dove Sukunahikonakami, il padre della
medicina giapponese, curava i dolori a mani nude. Questo tipo di
leggende non si sono propagate solo in Giappone, ovviamente, e hanno
avuto come risultato lo sviluppo di terapie manuali in tutto il mondo,
come il massaggio in Europa e l'anma in Cina (chiamato tui-na
nella Cina contemporanea).
Dopo l'età preistorica, la medicina Kampo fu importata dal continente
(dalla Cina attraverso la penisola della Corea) insieme al propagarsi
del Buddhismo. Nel 900 Yasuyori Tanba scrisse quello che oggi è il libro
di medicina più antico, intitolato Ishinboh, e che attualmente si può
trovare in Giappone, e la medicina Kampo passò ad essere il centro della
medicina giapponese. La sua epoca più florida fu dal periodo Tokugawa (XVIII
sec.) all'epoca della rivoluzione Meiji (1867). Durante questo periodo,
il Giappone non subì influenze straniere e quindi le sue tradizioni e
costumi si svilupparono normalmente. La medicina Kampo includeva la
terapia manuale anma e anpuku, insieme alle sue pratiche
predominanti: la fitoterapia, l'agopuntura, la moxibustione, e la
Medicina Tradizionale Cinese. Nel periodo di Edo si susseguirono i
grandi specialisti di medicine manuali (terapeuti di anma) come
Ryouzan Goto e Shinsai Ota. Nel 1827, Shinsai Ota scrisse il Libro di
Anpuku, nel quale metteva in risalto l'importanza dello shiatsu
in riferimento all'addome. Questo libro è considerato come il fondamento
dello shiatsu. Alla fine di questo periodo l'anma si divise in
due: l'anma attuale, che veniva praticato dai ciechi ed era un
tipo di massaggio rilassante, e l'anpuku, praticato da persone
qualificate e con il titolo di Kengyo, specializzati soprattutto nel
curare infermità. Negli ultimi anni del periodo Edo, Genpaku Sugita e
Ryoutaku Maeno, traducendo il Kaitaishinsho (testo di anatomia
proveniente dai Paesi Bassi), diedero inizio alla prosperità della
medicina occidentale del periodo Meiji.
Dopo la Rivoluzione Meiji, nel 1867, il Giappone cominciò a
modernizzarsi e a subire le influenze straniere a livello politico,
sociale ed economico. Con l'influsso della medicina più moderna dei
paesi occidentali, furono importate anche molte terapie manuali come il
massaggio, la chiropratica, l'osteopatia e la spongio. Oltre a
queste terapie d'importazione c'erano più di trecento trattamenti
evoluti; questi erano trattamenti giapponesi antichi importati dalla
Cina: anma, douin, Kampo, jyujutsu, ecc., e
le loro forme combinate. L'anma adattò alcune teorie e pratiche
occidentali e abbandonò l'importante base della medicina orientale (tsubo,
meridiano, ecc.), e smise anche di praticare ampuku, un
tipo di massaggio addominale con un grande potere curativo. La ragione
che si addusse fu che l'ampuku poteva risultare pericoloso. Così,
l'anma perse una parte importante della sua eredità orientale, e
diminuì notevolmente la sua efficacia.
CONSEGUENZE DELL'IMPATTO DELLA NUOVA MEDICINA OCCIDENTALE IN GIAPPONE
Come conseguenza dell'impatto della nuova medicina occidentale, la
medicina fino a quel momento ufficiale passò in secondo piano. Furono
annullati i titoli dei vecchi medici di Kampo e li si obbligò a
studiare la carriera della medicina occidentale. Con questo
provvedimento 39.000 medici di Kampo smisero di esistere, anche
per il fatto che le lezioni di medicina nell'Università di Tokyo si
tenevano esclusivamente in tedesco. Gli studenti di questa nuova
medicina erano perlopiù vecchi medici Kampo, o i loro figli. Il
governo dell'epoca Meiji (1867-1911) creò, tuttavia, delle scuole
ufficiali di anma esclusivamente per non vedenti, ammettendo che,
anche se la tecnica anma era meno efficace della medicina
occidentale, non risultava dannosa.
TOKUJIRO NAMIKOSHI: FONDATORE DELLO SHIATSU
Nel 1912, a sette anni, il fondatore della terapia shiatsu, Tokujiro
Namikoshi, si trasferì al villaggio di Rusutsu, Hokkaido, nella
prefettura di Kagawa, sull'isola di Shikoku. In quel tempo, il corpo
della madre di Tokujiro, Masa, era pieno di dolori dovuti alla fatica
del viaggio e al brusco cambiamento di ambiente. A quei tempi era
difficile trovare medici e medicine. Tokujiro non poteva sopportare di
veder soffrire sua madre e provò a curarla con frizioni e percussioni.
Si rese subito conto che la sua condizione migliorava quando portava le
pressioni e con i pollici scioglieva le rigidità. Basandosi su questa
osservazione sviluppò un modo per effettuare le pressioni che dipendeva
dalla temperatura e dalle rigidità del corpo della madre. Il risultato
fu che la madre si ristabilì completamente. La sua condizione oggi la
conosciamo come reumatismo; il suo recupero fu il risultato del
teaté di un bambino che voleva disperatamente curare sua madre.
Basandosi su questa esperienza, dopo molti tentativi, errori e ricerche,
il Ministero della Salute del Giappone definì la terapia shiatsu.
GLI INIZI DELLO SHIATSU IN GIAPPONE
Nel 1925 si aprì la prima clinica di trattamenti shiatsu nel mondo a
Muroran, Hokkaido. Nel 1934, Tokujiro Namikoshi pubblicò l'articolo "La
terapia shiatsu e la Psicologia". Nel 1940 aprì il Collegio Giapponese
di Shiatsu.
La parola shiatsu venne utilizzata per la prima volta negli anni '20 da
Tenpeki Tamai, e i suoi scritti di Terapia Shiatsu furono pubblicati nel
1939. Nel 1967, già si parlava molto dello shiatsu in radio e in
televisione, Namikoshi scrisse il libro "Tre minuti di shiatsu",
che ebbe un grande successo di vendita e aiutò la rivalorizzazione di
questa tecnica.
L'ANMA E LO SHIATSU
L'anma, che ebbe origine in Cina e che poi arrivò anche in
Giappone, fu per un lungo periodo di tempo molto popolare tra la gente,
grazie alla sua validità. Raggiunse l'apice della popolarità durante il
periodo Edo (16001876). Con l'influenza della cultura occidentale che
seguì all'apertura del Giappone nella seconda metà del XIX sec. l'
anma fu rimpiazzato per un lungo periodo dal massaggio occidentale.
Nonostante la loro origine, i loro principi terapeutici, metodi e
effetti differenti, tanto l'anma che il massaggio occidentale
hanno alcuni aspetti in comune. Entrambi usano tecniche di frizione,
percussioni, stimolazioni e sfregamenti eseguiti ritmicamente e
rapidamente. Entrambi sono dinamici. Al contrario, il metodo terapeutico
tipicamente giapponese, chiamato shiatsu, fondato da T. Namikoshi, è
calmo per natura. Utilizza le punte delle dita e i palmi delle mani. Il
suo principio fondamentale è di applicare la pressione sulla superficie
del corpo in una forma graduale, in modo che penetri e renda flessibili
i muscoli che trova sottopelle. Questo tipo di trattamento non solo
stimola e rilassa i muscoli. Ma migliora anche gli effetti terapeutici,
favorendo l'innato potere di recupero del corpo. Il moderno sistema di
shiatsu, fondato su questi principi, determina i punti della superficie
del corpo che sono più specifici in ciascun trattamento dal punto di
vista dell'anatomia e fisiologia contemporanea; sviluppa le tecniche
manuali più adeguate per le diverse parti del corpo. La caratteristica
dello shiatsu è di praticare utilizzando solo le dita, i palmi e
specialmente i pollici, pur essendo la sua essenza quella di unire
diagnosi e terapia. Abilità del terapeuta specializzato è di usare i
suoi organi sensoriali (palmi, dita, gomiti) per rilevare irregolarità,
come la rigidità sulla superficie del corpo, e correggere e risanare
velocemente questi problemi. Acquisire quest'abilità ammirevole
presuppone una considerevole esperienza.
DIFFERENZE TRA LO SHIATSU E LA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
La differenza più significativa tra la terapia shiatsu, la medicina
moderna e la medicina Kampo, conosciuta anche come Medicina
Tradizionale Cinese (MTC), è specificatamente l'unire diagnosi e
terapia. Il fatto è che lo shiatsu non sempre richiede una diagnosi
prima di iniziare il trattamento. Al contrario, nella medicina moderna,
il trattamento si può decidere solo dopo aver fatto una diagnosi. Anche
nella MTC è necessario diagnosticare prima di trattare. Nella terapia
dello shiatsu, i terapeuti specialisti promuovono la prevenzione e il
recupero da una malattia, stimolando il sistema immunitario e il potere
naturale di guarigione propria delle persone. Pertanto, anche senza una
diagnosi o nonostante barriere linguistiche, i terapeuti specialisti
possono, per citare Toru Namikoshi Sensei, trattare i pazienti con i
pollici e un futon in qualsiasi luogo. Considerare il corpo come una
totalità aiuta a ristabilire le funzioni fisiche del sistema nervoso,
circolatorio, la struttura delle ossa, dei muscoli e delle secrezioni
interne; per di più, stimola la sua abilità naturale di autoguarigione.
Oltre a questo, i terapeuti abili possono dare un importante contributo
anche in un trattamento medico specifico. |