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LO SHIATSU E LA LEGGE GIAPPONESE
Per diffondere con precisione lo shiatsu come una terapia manuale
originale giapponese, è molto importante dare indicazioni basandosi
sulle definizioni legislative della terapia dello shiatsu, riconosciuta
dalla Legge dei Terapeuti Specialisti in Shiatsu, Massaggi e Anma,
specialisti in agopuntura e moxibustione.
Lo shiatsu fu riconosciuto per la prima volta dalla legge giapponese nel
1955 e, nel libro di testo Teoria e pratica dello shiatsu, pubblicato
dal dipartimento medico del Ministero del Benessere (attuale Ministero
della Salute, Lavoro e Benessere) del dicembre del 1957, lo shiatsu
viene definito come la tecnica che si riferisce all'uso delle dita e dei
palmi delle mani per fare pressioni in determinate sezioni sulla
superficie del corpo, con l'obiettivo di correggere disequilibri del
corpo, e per mantenere e promuovere la salute. Aggiunge anche che è un
metodo che contribuisce alla guarigione di malattie specifiche.
I seguenti tre punti furono fissati come principale premessa della
terapia shiatsu:
- Utilizzare solo le mani (senza strumenti, gomiti, ginocchia, ecc.);
- Portare pressioni sulla superficie del corpo (non sfregare, percuotere
né tirare);
- Avere l'intento di mantenere e migliorare la salute o il recupero da
una malattia.
Questi sono i tre concetti più importanti al fine di spiegare lo shiatsu
fuori delle frontiere del suo paese d'origine, il Giappone.
DIFFUSIONE E PROBLEMI DELLO SHIATSU
Attualmente l'interesse per lo shiatsu all'estero si sta estendendo
rapidamente, e guadagna consensi per la sua metodologia sicura ed
efficace. Senza dubbio, esistono alcuni problemi. Il più serio è che i
valori educativi sono molto differenti e a volte si discostano dalla
definizione originale dello shiatsu.
Per poter essere un terapeuta professionista in Giappone, la persona
interessata deve apprendere la terapia shiatsu come la definisce il
Ministero della Salute del Giappone. Senza preoccuparsi del tipo di
derivazione dello shiatsu desideri praticare, come prima cosa deve
diplomarsi come terapeuta (Terapeuta di Anma, Massaggi e shiatsu). In
questo modo, terapeuti di tutti gli stili derivanti dallo shiatsu
avranno una conoscenza standard di base. Senza dubbio, in paesi dove
questa tecnica non è regolata da legge, una persona si può qualificare
come terapeuta professionista senza avere studiato nessuna base dello
shiatsu o delle basi mediche di anatomia e fisiologia; inclusi corsi
brevi di teoria dei meridiani e altre forme derivanti da questa tecnica.
Come risultato, il livello di tutti i terapeuti si va riducendo, e
questo potrebbe essere un problema, ora che la terapia shiatsu sta
gradualmente guadagnando riconoscimenti a livello mondiale.
Per mantenere la reputazione dello shiatsu e dei suoi terapeuti
qualificati, è imperativo introdurre una licenza omogenea internazionale
per i praticanti di questa terapia.
TECNICHE DERIVANTI DALLO SHIATSU E ALTRE TEORIE
In Giappone si organizzano molti seminari sullo shiatsu. La maggior
parte di essi sono organizzati da studenti diplomati presso il Collegio
Giapponese di Shiatsu, che hanno appreso lo shiatsu direttamente dal
Maestro Tokujiro Namikoshi. Spesso, questi seminari hanno molto successo
non solo in Giappone, ma anche in tutto il mondo. Un buon esempio può
essere lo shiatsu Zen, creato dal defunto Maestro Shizuto Masunaga.
Senza dubbio, le tecniche insegnate in questi seminari non sono
riconosciute come trattamenti shiatsu in sintonia con i regolamenti
governativi. Di conseguenza, se una persona riceve un certificato solo
per aver assistito ad un seminario, non può essere esaminata dal governo
per poter diventare terapeuta professionale di shiatsu. Le tecniche
insegnate in questi seminari si chiamano shiatsu derivato per
distinguerli dallo shiatsu originale insegnato nelle scuole, la quale è
registrata al Ministero della Salute del Giappone.
FORME DI SHIATSU DERIVATO MEGLIO CONOSCIUTE
Shiatsu tsubo
Anche scuole accreditate dal CSSBC insegnano shiatsu tsubo nel corso
avanzato di shiatsu. Questo corso indaga i punti tsubo da un punto di
vista anatomico-fisiologico. Verso il 1980, il Dr. Hiroshi Ishizuka MD
(attuale direttore del Collegio Giapponese di Shiatsu) introdusse questa
teoria per la prima volta all'interno dei suoi seminari. Nel 2003, il
maestro Kiyoshi Ikenaga pubblicò il libro "Shiatsu tsubo" e finalmente
presentò la teoria al mondo. Il maestro Ikenaga studiò shiatsu
direttamente con il maestro Namikoshi e si diplomò presso il Collegio
Giapponese di Shiatsu nel 1986.
Shiatsu keiraku (meridiani)
Questo trattamento di shiatsu si basa sulla teoria di MTC (Medicina
Tradizionale Cinese). Il maestro Tadashi Izawa pubblicò il suo libro
"Meridiani e terapia shiatsu" nel 1964. Un meridiano è la congiunzione
di punti che rappresentano l'energia (ki) dell'organo, parti o tessuti
del corpo. Nello shiatsu dei meridiani, i terapeuti premono i punti
meridiani con i loro pollici e per quello alcuni pensano che questa
tecnica dovrebbe essere considerata come una forma di agopressione. Non
esiste una teoria fissa in merito al trattamento. Alcuni utilizzano la
teoria del Trattamento Raiz-Rama; alcuni, semplicemente, premono i punti
meridiani che sono più vicini all'area problematica. Il maestro Izawa
studiò shiatsu direttamente dal maestro Namikoshi e si diplomò presso il
collegio Giapponese di Shiatsu nel 1946. Più tardi, divenne istruttore
presso lo stesso collegio.
Shiatsu zen (Ioh Kai)
Questa forma di shiatsu derivò dal maestro Shizuto Masunaga. Siccome la
parola zen ha origini religiose, questa forma di trattamento non si
chiamava shiatsu zen in Giappone. Essa è una parte dello shiatsu dei
meridiani, però segue una teoria dei meridiani diversa rispetto a quella
utilizzata dalla MTC. Nello shiatsu zen i terapeuti utilizzano i gomiti,
ginocchia e parti ossee del corpo per applicare una pressione più forte
nei punti meridiani, anziché utilizzare i pollici, dita o palmi. Per
questa ragione, qualcuno crede che questa tecnica non si dovrebbe
definire come shiatsu. Esiste un laboratorio di tre mesi, che non dà
crediti, disponibile al Centro Shiatsu Ioh-Kai, aperto dal maestro
Masunaga in Giappone. Il maestro Masunaga studiò shiatsu direttamente
col maestro Namikoshi e si laureò presso il Collegio Giapponese di
Shiatsu nel 1958.
Shiatsu tao
Il maestro Ryukyu Endo introdusse questa forma di shiatsu derivato.
Seguì la teoria di shiatsu zen, però lasciò il Ioh-Kai, dopo la morte
del maestro Masunaga. Questa teoria contiene pratiche religiose e
spirituali, come per esempio recitare una orazione buddhista prima della
lettura. Esistono diversi seminari di 1-2 giorni disponibili a Tokio e
Kyoto. Il maestro Endo studiò shiatsu e si diplomò presso il Collegio
Giapponese di Shiatsu.
Oha shiatsu
Oha shiatsu è un marchio registrato. Questa tecnica derivò dal maestro
Ohashi, che non si diplomò al Collegio Giapponese di Shiatsu. Egli fece
un seminario di shiatsu di tre giorni, condotto dal maestro Tokujiro
Namikoshi quando venne negli USA nel 1973. Questa derivazione applica
meno pressioni sul corpo col pollice, e si focalizza maggiormente
sull'equilibrare il corpo tramite la tecnica seitai. Seitai è un tipo di
stiramento o manipolazione che serve proprio per migliorare l'equilibrio
del corpo.
Shiatsu Macrobiotico
Oggigiorno la dieta macrobiotica si conosce molto bene in tutto il
mondo. Michio Kushi è colui che la sviluppò. Pratica principalmente una
medicina complementare, la quale si basa sulla dieta, agopuntura,
meditazione, shiatsu e medicina cinese delle erbe. Lo shiatsu
macrobiotico viene insegnato all'istituto Kushi (organizzazione
educativa senza fini di lucro) in Vermont (USA) come parte integrante
dei corsi di formazione alla Carriera Macrobiotica. Il maestro Kushi non
si formò nella terapia shiatsu al Collegio Giapponese di Shiatsu.
Shiatsu aze
Shigeru Onoda Sensei ha sviluppato tra il 1983 e il 2004, sulla base
dello shiatsu Namikoshi, una tecnica di shiatsu adatta ai bisogni della
costituzione corporea occidentale ed europea, sviluppando la sua tecnica
derivata basata sul miglioramento della struttura corporea, la pressione
adeguata al Kyo - Jitsu, il lavoro sui punti "avviso" e punti "chiave".
Questa tecnica è stata sviluppata nei suoi ultimi libri.
Altri
La tecnica di trattamento shiatsu è praticata sempre di più e si
apprende attraverso l'esperienza e, di conseguenza, esisteranno
differenti tecniche di shiatsu secondo ciascun terapeuta che lo pratica.
Senza dubbio, deve esserci una formazione e educazione minima sullo
shiatsu, e c'è bisogno che venga completata in un collegio o scuola di
formazione appropriata. I criteri di queste istituzioni dovrebbero
essere uguali a quelli stabiliti dal Ministero della Salute del
Giappone. Questi criteri o valori includono una formazione base di
shiatsu, scienze mediche di base come anatomia, fisiologia e patologia
integrate da pratiche cliniche. Dovrebbe avere un minimo di 2 anni (2000
ore) di formazione. Un alunno che ha appena finito un seminario breve
non dovrebbe essere chiamato terapeuta.
Nota della redazione
Queste sono la storia dello shiatsu ricostruita e la visione proposta da
un autorevole esponente della scuola Namikoshi. E' interessante ed
istruttivo anche perché ci fornisce uno spaccato della realtà culturale
giapponese. Colpisce l'elenco esemplificativo, riportato nel testo,
delle derivazioni shiatsu sviluppatesi nel mondo. E' singolare, ma
perfettamente in sintonia con la mentalità giapponese, il fatto che
tutti gli stili, scuole, derivazioni prese in considerazione siano opera
dei giapponesi. Che siano in sintonia o in divergenza con il fondatore
Tokujiro Namikoshi, comunque sono citati solo sensei giapponesi. Sembra
che lo shiatsu possa ricevere impulsi ed evoluzioni solo ad opera di
giapponesi, unici, secondo questo testo, in grado di portare contributi
degni di nota allo sviluppo e alla storia dello shiatsu. Eppure esistono
clamorosi esempi di eccellenza raggiunta da praticanti occidentali nelle
discipline di origine giapponese; eventi noti, come il trionfo di un
judoka olandese nella massima categoria di judo alle olimpiadi di Tokyo
e il primato di un campione statunitense-hawaiano nel sumo
contemporaneo, dovrebbero aver abituato i sensei giapponesi a guardare
oltre il loro giardino e ad apprezzare i meriti acquisiti nello studio,
nella pratica, nella ricerca, nella formazione di personaggi o gruppi di
altre nazioni o etnie.
Noi apprezziamo l'altissimo livello dello shiatsu che ci arriva dal
Giappone e dai maestri giapponesi del mondo; continueremo a studiare i
loro stili e ad imparare da loro con impegno, rispetto e riconoscenza.
Ed è questa la nostra forza. |