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Il suddetto Corso amatoriale è iniziato con il week end 6-7 maggio 2006
e si è concluso con il week end del 16-17 Dicembre 2006 per un totale di
n° 8 incontri a week end.
Sono state coinvolte le seguenti Associazioni di volontariato:
• Ape laboriosa - Cagliari;
• A.N.F.F.A.S. - Centro diurno Via Loru, Cagliari; Casa Famiglia di
Quartucciu (CA);
Casa Famiglia Via Manzoni - Cagliari;
• Carcere Buoncammino - Cagliari;
• Comunità La Collina - Serdiana (CA);
• Fraternità Misericordia - Dolianova (CA);
• L.I.L.A. Quartu Sant’ Elena (CA).
Il corso si è svolto come da progetto (n°8 incontri di 12 ore cad.)
raggiungendo gli obiettivi prefissati. Gli allievi volontari che hanno
portato a termine il percorso formativo, in rappresentanza di n° 6
differenti associazioni di volontariato, sono stati n° 15.
Le presenze per ogni incontro sono state documentate sull’apposito
registro didattico.
Tipologia degli allievi volontari che hanno concluso il corso:
n° 4 operatori del settore
n° 9 utenti in situazione di disagio
n° 2 familiari
Docenti: n° 2
Tutor: n° 6
Sede del corso:
Unità Locale Accademia Shiatsu Do sede di Cagliari.
Programma svolto e metodologia di apprendimento:
Il metodo di apprendimento scelto dai docenti è stato basato sulla
dimostrazione e la ripetizione nella pratica a coppie dei primi 2 kata
(forme codificate di trattamento) dell’Accademia Italiana Shiatsu Do:
Hoko no kata - Tai ju no kata.
Durante il corso sono stati eseguiti inoltre numerosi esercizi, sia
singolarmente che in coppia, con l’obiettivo di aumentare e rafforzare
la condizione globale dei partecipanti attraverso diversi momenti di
apprendimento di attività inerenti il proprio e altrui benessere,
riguardanti forme di pratica differenti dall’esecuzione dei kata.
Detto programma è stato documentato, per ogni incontro, sull’apposito
registro didattico.
Materiale didattico:
Durante il corso è stato fornito il materiale didattico costituito da:
• videocassetta e dvd inerente i primi 2 kata formativi;
• schede di trattamento, per la documentazione/verifica della pratica
eseguita c/o le proprie sedi di competenza.
Ciò ha permesso un approfondimento complementare alla formazione, oltre
ad un importante sostegno nei momenti di pratica/studio extra corso.
Tutoraggio:
Sia i docenti che i tutor hanno seguito gli allievi, uscendo dal loro
ruolo tradizionale, dedicando da 1 a 4 giorni al mese c/o le varie sedi
delle Associazioni con momenti di ulteriore formazione e pratica,
creandone le condizioni ideali.
Budget:
Tutto il percorso formativo è stato svolto mantenendo invariato il
budget, nonostante le diverse esigenze sul piano logistico-organizzativo
(vedi la differente dislocazione delle sedi delle Associazioni rispetto
alla sede del corso) riguardanti sia il tutoraggio che il trasporto di
alcuni utenti diversamente abili a cui non era possibile arrivare alla
sede del corso né tornare alla propria sede abituale; ad ogni incontro i
tutor si sono impegnati a svolgere tale servizio di trasporto con il
consenso di genitori e Associazioni coinvolte.
Relazione finale dei docenti e dei tutor:
Il programma si è svolto con le seguenti modalità:
programma di massima dall’inizio alla fine del corso;
riunione prima di ogni week end tra docenti e tutor per lo scambio
delle proprie opinioni in merito alla condizione di:
1. ogni singolo allievo
2. ogni singolo gruppo
3. il gruppo complessivo
Per i punti 1 e 2 sono stati fondamentali gli incontri extra corso,
nelle sedi di competenza di ciascun allievo, dove si sono potute
riscontrare le abilità acquisite e il crescente interessamento alla
pratica, coesione del partecipante coi propri compagni di corso e con
persone altre, non facenti parte del corso ma come uke (riceventi il
trattamento); eventuali lacune, difficoltà.
Per il punto 3 si è partiti dall’analisi durante gli incontri a week
end, e dai momenti di pratica di gruppo unificata extra corso (n° 2
incontri extra corso).
Gli incontri preventivi tra i docenti e i tutor, alla luce delle
considerazioni da un week end all’altro, hanno permesso l’emergere delle
possibili strategie di intervento in merito all’evoluzione del
programma, sia in funzione del singolo che del gruppo.
A fine corso sono state raccolte le impressioni di alcuni genitori,
partecipanti e non, dei singoli allievi, e degli operatori specializzati
del settore disagio che fanno servizio nelle sedi, per i quali è stata
conservata la documentazione.
Complessivamente tutti coloro i quali hanno stilato le loro opinioni,
venutisi a trovare in contatto con lo shiatsu sia in maniera diretta che
indiretta, hanno espresso più che incoraggianti opinioni sui
partecipanti al corso quali:
• la motivazione,
• la voglia di partecipare agli incontri,
• il notevole miglioramento sul piano globale sia in termini di
rafforzamento fisico che di maggiore attenzione, entusiasmo e crescente
interesse.
Parecchi utenti ‘diversamente abili’ ed altri operatori del settore
hanno espressamente richiesto di continuare a ‘fare da uke’, oltre a
richiedere l’inserimento per sé come possibili volontari ai prossimi
corsi di laboratorio.
La diversità dei praticanti ci ha portato continuamente ad “aggiustare
il tiro strada facendo”, relazionandoci continuamente su un lavoro che
potesse rispettare il programma, fare in modo che il gruppo si
accompagnasse nella maniera più omogenea possibile e rispettando sempre
le peculiarità di ognuno nella sua singolarità.
Si sono formate diverse abilità anche in base alla capacità di
apprendimento e pratica che ognuno ha in base alla sua condizione e, nel
complesso, la soddisfazione è stata piena.
Il comune denominatore, motore dello stesso progetto, cioè imparare lo
shiatsu praticandolo piacevolmente assieme, è stato l’elemento
fortificante anche e soprattutto nei momenti di maggior difficoltà per
gli allievi che si sono sempre sostenuti tra loro e grazie alle “piccole
grandi” vittorie del momento.
Ciò si è verificato non solo attraverso gli incontri nei week end, dove
si è riscontrata la costante presenza, ma anche nei momenti di
trattamento nelle sedi dove gli stessi utenti domandavano di essere
trattati dai volontari, con una appagante gratifica morale per i
“ragazzi”.
Trattamenti eseguiti:
Nella fase di tirocinio, i volontari hanno eseguito circa 360
trattamenti nelle loro sedi (associazioni, abitazioni, associazioni
altre). Infatti, dall’inizio alla fine del laboratorio, sono stati
richiesti ad ogni partecipante n°30 trattamenti documentati nelle
apposite schede.
Raccolta della documentazione:
Durante il corso è stata raccolta una copiosa documentazione che
comprende:
• schede di iscrizione dei volontari;
• registro didattico;
• relazioni individuali di allievi, familiari e operatori del settore;
• relazioni individuali dei docenti e dei tutor;
• le schede trattamenti nelle rispettive sedi;
• riprese video e fotografie dei vari momenti di formazione.
Questo materiale resta a disposizione per confermare il lavoro svolto
dall’Associazione.
Cordialmente
Il presidente
Attilio Alioli
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