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Relazione Finale 1° laboratorio amatoriale di Shiatsu autofinanziato

Pratiche per il Benessere alla Persona nell'ambito del Volontariato

 

 


Il primo laboratorio amatoriale è iniziato con il week end 16-17 Aprile 2005 e si è concluso con il week end del 22-23 Aprile 2006 per un totale di n°10 incontri a week ends.
Sono state coinvolte le seguenti Associazioni di volontariato:
• Ape laboriosa - Cagliari;
• A.N.F.A.S.S. - Centro diurno Via Loru, Cagliari e Casa Famiglia di Quartucciu (CA);
• L.I.L.A. - Cagliari;
• Emmaus - Iglesias (CA);
• Comunità ‘La collina’ - Serdiana (CA).
Il laboratorio si è svolto come da progetto (n°10 incontri di 12 ore cad.) raggiungendo gli obiettivi prefissati. Gli allievi volontari che hanno portato a termine il percorso formativo, in rappresentanza di n°05 differenti associazioni di volontariato, sono stati n°12.
Le presenze per ogni incontro sono state documentate sull’apposito registro didattico.
Tipologia degli allievi volontari che hanno concluso il corso:
n°03 operatori del settore
n°07 utenti in situazione di disagio
n°02 familiari
Docenti: n°02
Tutor: n°06
Sede del laboratorio:
A.N.F.A.S.S. viale Colombo, 25 Cagliari e Unità Locale Accademia Shiatsu Do sede di Cagliari.
Programma svolto e metodologia di apprendimento:
Il metodo di apprendimento scelto dai docenti è stato basato sulla dimostrazione e la ripetizione nella pratica a coppie dei primi 2 kata (forme codificate di trattamento) dell’Accademia Italiana Shiatsu Do: Hoko no kata - Tai ju no kata.
Durante il corso sono stati eseguiti inoltre numerosi esercizi, sia singolarmente che in coppia, con l’obiettivo di aumentare e rafforzare la condizione globale dei partecipanti attraverso diversi momenti di apprendimento di attività inerenti il proprio e altrui benessere, riguardanti forme di pratica differenti dall’esecuzione dei kata.
Detto programma è stato documentato, per ogni incontro, sull’apposito registro didattico.
Materiale didattico:
Durante il corso è stato fornito il materiale didattico costituito da:
• videocassetta e dvd inerente i primi 2 kata formativi;
• schede di trattamento, per la documentazione/verifica della pratica eseguita c/o le proprie sedi di competenza.
Ciò ha permesso un approfondimento complementare alla formazione, oltre ad un importante sostegno nei momenti di pratica/studio extra corso.
Tutoraggio:
Sia i docenti che i tutor hanno seguito gli allievi, uscendo dal loro ruolo tradizionale, dedicando da 1 a 4 giorni al mese c/o le varie sedi delle Associazioni con momenti di ulteriore formazione e pratica, creandone le condizioni ideali.
Budget:
Tutto il percorso formativo è stato svolto mantenendo invariato il budget, nonostante le diverse esigenze sul piano logistico-organizzativo (vedi la differente dislocazione delle sedi delle Associazioni rispetto alla sede del corso) riguardanti sia il tutoraggio che il trasporto di alcuni utenti diversamente abili a cui non era possibile arrivare alla sede del corso né tornare alla propria sede abituale; ad ogni incontro i tutor si sono impegnati a svolgere tale servizio di trasporto con il consenso di genitori e Associazioni coinvolte.
Relazione finale dei docenti e dei tutor:
Il programma si è svolto con le seguenti modalità:
programma di massima dall’inizio alla fine del corso;
riunione prima di ogni week end tra docenti e tutor per lo scambio delle proprie opinioni in merito alla condizione di:
1. ogni singolo allievo
2. ogni singolo gruppo
3. il gruppo complessivo
Per i punti 1 e 2 sono stati fondamentali gli incontri extra corso, nelle sedi di competenza di ciascun allievo, dove si sono potute riscontrare le abilità acquisite e il crescente interessamento alla pratica, coesione del partecipante coi propri compagni di corso e con persone altre, non facenti parte del corso ma come uke (riceventi il trattamento); eventuali lacune, difficoltà.
Per il punto 3 si è partiti dall’analisi durante gli incontri a week end, e dai momenti di pratica di gruppo unificata extra corso (n°02 incontri extra corso).
Gli incontri preventivi tra i docenti e i tutor, alla luce delle considerazioni da un week end all’altro, hanno permesso l’emergere delle possibili strategie di intervento in merito all’evoluzione del programma, sia in funzione del singolo che del gruppo.
A fine corso sono state raccolte le impressioni di alcuni genitori, partecipanti e non, dei singoli allievi, e degli operatori specializzati del settore disagio che fanno servizio nelle sedi, per i quali è stata conservata la documentazione.
Complessivamente tutti coloro i quali hanno stilato le loro opinioni, venutisi a trovare in contatto con lo shiatsu sia in maniera diretta che indiretta, hanno espresso più che incoraggianti opinioni sui partecipanti al corso quali:
• la motivazione,
• la voglia di partecipare agli incontri,
• il notevole miglioramento sul piano globale sia in termini di rafforzamento fisico che di maggiore attenzione, entusiasmo e crescente interesse.
Parecchi utenti ‘diversamente abili’ ed altri operatori del settore hanno espressamente richiesto di continuare a ‘fare da uke’, oltre a richiedere l’inserimento per sé come possibili volontari ai prossimi corsi di laboratorio.
La diversità dei praticanti ci ha portato continuamente ad ‘aggiustare il tiro strada facendo’, relazionandoci continuamente su un lavoro che potesse rispettare il programma, fare in modo che il gruppo si accompagnasse nella maniera più omogenea possibile e rispettando sempre le peculiarità di ognuno nella sua singolarità.
Si sono formate diverse abilità anche in base alla capacità di apprendimento e pratica che ognuno ha in base alla sua condizione e, nel complesso, la soddisfazione è stata piena.
Il comune denominatore, motore dello stesso progetto, cioè imparare lo shiatsu praticandolo piacevolmente assieme, è stato l’elemento fortificante anche e soprattutto nei momenti di maggior difficoltà per gli allievi che si sono sempre sostenuti tra loro e grazie alle ‘piccole grandi’ vittorie del momento.
Ciò si è verificato non solo attraverso gli incontri nei week end, dove si è riscontrata la costante presenza, ma anche nei momenti di trattamento nelle sedi dove gli stessi utenti domandavano di essere trattati dai volontari, con una appagante gratifica morale per i ‘ragazzi’.
Trattamenti eseguiti:
Nella fase di tirocinio, i volontari hanno eseguito circa 360 trattamenti nelle loro sedi (associazioni, abitazioni, associazioni altre). Infatti, dall’inizio alla fine del laboratorio, sono stati richiesti ad ogni partecipante n°30 trattamenti documentati nelle apposite schede.
Raccolta della documentazione:
Durante il corso è stata raccolta una copiosa documentazione che comprende:
• schede di iscrizione dei volontari;
• registro didattico;
• relazioni individuali di allievi, familiari e operatori del settore;
• relazioni individuali dei docenti e dei tutor;
• le schede trattamenti nelle rispettive sedi;
• riprese video e fotografie dei vari momenti di formazione.
Questo materiale resta a disposizione per confermare il lavoro svolto dall’Associazione.
Cordialmente
Il presidente
Attilio Alioli

 

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