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Alcuni passaggi significativi da "Strategie di
Shiatsu", di Mario Vatrini.
Introduzione
pag.12
..."Non esiste un allenamento fisico che, dimostrabilmente, non sia
anche un allenamento mentale, così come può essere vero il contrario.
Lo shiatsu si rifà alla tradizione Giapponese, al lavoro fisico in
funzione della mente, secondo il principio che esercitando il corpo si
esercita anche lo spirito. Il concetto è comune a tutto l'Oriente, dove
non c'è mai stata la separazione dualistica tra forza pensiero e forza
fisica, religione e filosofia"...
Tesi
pag.14 e 15
..."Si era venuto a creare un paradigma riduzionista in contrapposizione
ad uno "olistico" (termine orribile, ma oggi tanto di moda). Un
paradigma è un modello di riferimento che influenza l'interpretazione
dei fenomeni dell'Universo, una serie di regole, norme, convenzioni e
convinzioni a cui gli individui si adeguano nella ricerca, come era il
sistema tolemaico o geocentrico precedente all'attuale copernicano o
eliocentrico. Il paradigma riduzionista, ancora quasi onnipresente alle
soglie del duemila e tanto caro agli scienziati dell'ottocento ha
condotto ad approcci terapeutici positivisti, sia ortodossi, gli
istituzionali in senso lato, che alternativi, l'osteopatia e la
chiropratica per citarne un paio, nei quali qualsiasi fenomeno viene
motivato dalla struttura e dalle sue alterazioni. In contrapposizione,
sono sorti approcci esclusivamente mentali come la psicoanalisi, in cui
tutto viene motivato da alterazioni psichiche. Esistono, quindi, delle
discipline nelle quali l'ideologia dominante richiede rigorosamente la
causa unica, convenzionalmente isolabile, definita e teorizzata a
spiegare il meccanismo degli avvenimenti.
Il paradigma riduzionista, però, è rifiutato dalla ricerca scientifica
avanzata, e l'Universo ormai inteso come un insieme organizzato, come un
organismo in relazione fra le sue parti e non più concepibile a settori
isolati. La concezione riduzionista del mondo e, per analogia, della
persona, per la quale i fenomeni vengono appunto "ridotti" ad un unico
punto, schema o organo e dissociati dall'insieme del contesto è, almeno
teoricamente, superata e si va definendo un paradigma scientifico nuovo
e rivoluzionario."...
La strategia dell'Arte
Pag.20 e 21
..."Qualsiasi strategia, per potersi manifestare, dipende dalla
padronanza tecnica dell'Operatore di Shiatsu per il quale, anche dopo la
perfetta conoscenza di molte strategie, la pratica dovrà restare e
l'allenamento proseguire. Le parole non possono sostituirsi
all'applicazione, che resta qualcosa da sperimentare piuttosto che da
descrivere o razionalizzare. La differenza che passa tra il dotto, che
conosce, e il saggio, che sa, è proprio questa: mentre l'esperienza
vissuta cambia l'individuo, la conoscenza nozionistica non lo ha potuto
mai."...
La Scuola - Ryu
pag.25 e 26
..."Ogni Ryu sviluppa le proprie strategie. La differenza fra
l'esecuzione di un principiante e quella di un esperto è inesistente
solo in apparenza: mentre il primo usa la tecnica, l'altro impiega la
strategia. La differenza consiste nell'efficacia delle pressioni e del
modo di pensare. La fase in cui l'allievo raccoglie dati e impara
nozioni sempre nuove è l'iniziale: si fa Shiatsu SU qualcuno. La
successiva è della critica, della scelta, della personalizzazione
dell'esecuzione: si fa Shiatsu PER qualcuno. La terza fase riguarda la
spersonalizzazione dell'Operatore di Shiatsu, in cui termina la
dicotomia tra Tori e Uke: si fa Shiatsu CON qualcuno."...
Lo Shiatsu
pag.28
..."La cura delle malattie ha a ben poco a che vedere con tutto ciò e le
scuole giapponesi hanno sbagliato a propagandare lo Shiatsu come terapia
senza ulteriori spiegazioni, perché l'idea di terapia oggi diffusa è
quella di aspettare l'evidenza d'una alterazione bio-chimica o bio
meccanica per intervenire."...
pag.29
..."Quando allo Shiatsu viene abbinato il pensiero taoista e confuciano,
yin-yang e 5 movimenti per intenderci, inteso come spiegazione e
motivazione dei fenomeni verificantisi nel mondo, s'intende applicare ad
una pratica applicativa una complessa visione millenaria dell'universo e
lo studioso può, volendo, immergersi nella letteratura e nella storia
cinese e giapponese per capire la cultura di quei popoli; ciò esula,
tuttavia, dall'approfondimento dello Shiatsu in sé"...
..."Invece d'andare in cerca di metodi migliori, si dovrebbe piuttosto
intervenire sulla propria flessibilità. E' l'individuo che, lavorando su
se stesso, fa originare dal proprio interno qualsiasi manifestazione
tecnica, ricavandone infine eleganza, convinzione e congruenza. Dopo
anni d'addestramento in cui l'Operatore di Shiatsu ha imparato a premere
per ottenere stati di cambiamento profondo sui quali non incolla
un'etichetta, dovrebbe essergli molto difficile ragionare in termini
medici di malattie e cure.
Se lo Shiatsu vuole avere una sua dignità e l'Operatore di Shiatsu una
sua autonomia, sarà meglio che sia ben dichiarato come presupposto alla
salute che la conoscenza reciproca E' terapia. Troppo spesso lo Shiatsu
viene confuso con altri approcci dove, malgrado vengano impiegati metodi
eterodossi, resta invariata l'ortodossia del pensiero."...
Terapia
pag.32
..."Usando (perché no?) la rassicurante distinzione dualistica del
"buono-cattivo", gli esseri viventi possono dividersi in sani e malati.
Condizionando i membri d'una società a trascurare le proprie capacità
interiori per coltivarne altre artificiali, si ottiene anche
un'alterazione del concetto di salute e non solo, nello stesso tempo si
genera una società di malati in cui stare abbastanza male è accettabile
e diffuso: stitichezza e bruciori di stomaco sono oggi talmente comuni a
tutte le età ed in tutti i ceti da non essere più degni di nota.
Isolando i suoi membri da una realtà in cui la conoscenza di se stessi
non rientra nella sua costituzione, una società rende i suoi componenti
ottusi e dipendenti. Eliminare le malattie è del tutto avveniristico, ma
un'educazione tesa al significato della salute dovrebbe rientrare nel
bagaglio culturale collettivo."...
Femminile e Maschile - Yin - Yang
pag.34
..."Solo dal conflitto e dalla complementarità degli antagonisti nasce
la vita, l'origine di tutte le cose e se si volessero stabilire
l'immobilità, l'eliminazione del cambiamento e delle contraddizioni,
anche l'Universo si fermerebbe e finirebbe la vita come la conosciamo.
Il giorno e la notte, la salute e la malattia, la nascita e la morte,
l'inizio e la fine, sono quindi necessari per l'evoluzione. Proprio come
un campo magnetico che, per esistere, ha bisogno sia di un polo positivo
che d'uno negativo."...
pag.35
..."Secondo il Taoismo, il bene non può e non potrà mai sconfiggere il
male e viceversa, perché l'uno non può esistere senza l'altro. Chiunque
volesse tentare altrimenti andrebbe contro le leggi dell'Universo;
violerebbe le regole del gioco perché sconvolgerebbe l'equilibrio ed
otterrebbe il nulla. Per il pensiero simboleggiato dallo Yin e dallo
Yang, l'uno non è migliore dell'altro (la luce migliore del buio) e ciò
ha profondamente influenzato le pratiche che ad esso fanno
riferimento."...
..."Nello Shiatsu, Tori e Uke sono unificati dalla pressione. Il detto:
"Quando premi un punto stai premendo te stesso", sta a significare
l'esclusione del dualismo conflittuale. Nella pratica l'atteggiamento
d'incontro va intenzionalmente mantenuto finché non diventa automatico
associarlo alla tecnica."...
pag.36
..."Ancora una volta emerge la differenza culturale: per il nostro
pensiero un conflitto va impedito; per il Taoista il conflitto non
esiste, perché qualsiasi avvenimento, per manifestarsi, deve per forza
di cose fare parte nella Natura, dello Yin e dello Yang."...
Ki
pag.39
..."Secondo la concezione di Ki tramandataci, esso E' la struttura e la
persona tutta, malgrado la sua manifestazione possa essere chiamata con
molti nomi. Non esiste, quindi, nessun fluire misterioso od "orientale":
la forma, gli organi interni, il tono muscolare, la voce, sono tutte
manifestazioni di Ki, che può essere forte o debole. Per aumentare il
mio Ki, devo semplicemente aumentare la mia capacità a vivere, che non
significa aumentare a casaccio il numero d'azioni della mia giornata,
quanto invece imparare a coordinare meglio ciò di cui dispongo."...
Intuizione - Mushin
pag.40
..."La tradizione giapponese, in accordo con quella Orientale in senso
lato, sostiene che la fine dell'ignoranza avviene quando l'individuo si
identifica con l'Universo e, perché ciò avvenga, egli deve smettere di
pensare. Per poter impiegare una qualsiasi strategia, quindi, ho bisogno
di un atteggiamento mentale rilassato, tale da consentirmi di cambiare
istantaneamente un modello o schema con un altro più adeguato alla nuova
situazione. Questo stato mentale, in cui la mia parte razionale viene
esclusa dall'azione, che semplicemente intuisco, viene detta "Mushin" o
"Non-Mente"."...
..."Pensare diventa un ostacolo per la comprensione di un'azione e
Mushin lo stato mentale d'elezione per l'applicazione di strategie,
proprio perché una tecnica pensata è sempre troppo lenta.
L'azione ripetitiva della pressione di Shiatsu ha lo scopo di generare
lo stato di Mushin in Tori, e ciò per consentirgli d'andare oltre
l'esteriorità della manifestazione tecnica e delle sue regole
scolastiche. Il lavoro d'un Ryu che si rispetti intende rivolgersi
costantemente all'aspetto sia fisico che mentale dell'Operatore di
Shiatsu."...
Il modello - Kata
pag.61
..."Nello Shiatsu, ma anche in tutte le pratiche tradizionali, il
segreto, spesso rifiutato, è uno solo: il Kata. Un Kata rappresenta lo
stile esecutivo d'una scuola, immutabile e codificato, a cui l'allievo
deve uniformarsi e portare rispetto."...
..."Allo stato di "Mente Vuota" si arriva passando attraverso un Kata,
QUELLO in particolare."...
pag.62
..."Alla lunga, con l'esercizio, si entra in uno stato diverso di
coscienza e resta solo la strategia, che ormai si manifesta
spontaneamente. Ricordo che la divisione fra mente e corpo è arbitraria,
e che cercare di integrare pensiero e struttura è inutile: già lo sono
ed è sempre e comunque l'Operatore di Shiatsu nel suo insieme ad
esprimersi a diversi livelli di consapevolezza dipendenti, questi, dal
suo allenamento e dalla sua evoluzione."...
La ripetizione - Waza
pag.63
..."Ripetere una tecnica finché non diventa un waza è un allenamento
caratteristico delle scuole giapponesi, quale che sia la disciplina. La
ripetizione va eseguita in conformità ad una forma prestabilita, che è
quella del Kata, e rappresenta la pratica base in tutte le scuole
tradizionali. Ogni azione viene eseguita cercando la perfezione,
correggendo minimi difetti di posizione, rivedendo minuzie tecniche.
L'Operatore di Shiatsu lavora per superare se stesso, non per vincere
qualcosa e, come tutte le situazioni in cui l'individuo è costretto a
mettersi in discussione, la ripetizione è una pratica ritenuta inutile
da molti, sorpassata da altri, preziosa da pochi. Lo scopo è che
l'attenzione dell'Operatore di Shiatsu sia costantemente rivolta verso
se stesso senza mai deviare, con tutti i sensi all'erta per cogliere
tutte le sensazioni e le sfumature di quanto sta facendo."...
Il Ritmo
pag.75
..."Nello Shiatsu, il ritmo viene raramente studiato come fattore
determinante il successo o l'insuccesso d'un trattamento e ciò
costituisce, a parer mio, una notevole lacuna nella formazione
dell'Operatore di Shiatsu.
Generalmente viene detto di premere o eseguire una sequenza secondo un
ordine predeterminato, che la pressione deve essere mantenuta per un
certo numero di secondi e questo è quanto. Il ritmo del trattamento e la
durata delle singole pressioni, invece, vanno considerati diversamente:
la seconda subordinata al primo. In realtà noi esseri umani dipendiamo
da cicli naturali bel ritmati come il giorno e la notte, la peristalsi
intestinale, il battito cardiaco, per citarne solo alcuni. Sono tutte
esemplificazioni del processo di contrazione-rilassamento del ciclo o
ritmo vitale all'interno del quale esistiamo."...
Vuoto mentale - Mu
pag.112
..."Mu, in lingua giapponese, significa assenza di pensiero prima
dell'azione. Il calcolo ed il ragionamento vengono messi in un cassetto
e il corpo si muove da solo. Si tratta di uno stato estremamente
difficile da realizzare che sta all'antitesi del pensiero cartesiano,
del "cogito, ergo sum" dell'anima razionale, per il quale le
manifestazioni fisiche sono sempre moti della mente. Proprio perché così
alieno alla cultura moderna e al nostro modo convenzionale d'intendere,
lo stato di "Vuoto Mentale" viene spesso inteso in modo distorto. Il
pensiero di matrice cinese, come quello giapponese, è soprattutto
pragmatico, vale a dire "se funziona lo uso", "solo se mi risulta è
vero."...
pag.113
..."Un paragone, che dà solo un'idea, è l'andare in bicicletta: chi è
già capace affida la guida ad una parte di sé ed entra in uno stato
particolare di coscienza, in cui parla, si guarda in giro, oppure divaga
con la mente. Ma... chi guida? Chi tiene la bicicletta in linea? Il
contrario succede a un esordiente: tiene il manubrio in mano con forza,
è tesissimo, forse suda, perde continuamente l'equilibrio, scende
stremato (e molto invidioso di chi ha già imparato). Ha sempre guidato
"lui", ma ha usato la Mente Piena."...
Mario Vatrini.
Strategie di Shiatsu - Mario Vatrini
Curcu & Genovese Associati srl
I soci possono acquistare il libro:
presso la Segreteria APOS (per contatti: 02 - 29.53.21.82),
presso una delle Scuole Fiduciarie,
in occasione dei Seminari Nazionali di Aggiornamento/Valutazione. |