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Cosa ci riserverà il futuro?

(articolo tratto da un'intervista a Attilio Alioli, presidente dell'Accademia Italiana Shiatsu Do, da Arte del Vivere n°44 aprile 2008)

 

 

D: E' da un po' di tempo che come Accademia non intervenite direttamente sulle questioni politico/istituzionali delle DBN, come mai?

R: Stiamo attraversando, da oltre un anno, un periodo importante di cambiamenti interni alla struttura dirigenziale della scuola, stiamo inoltre completando e adeguando il Progetto Formativo, inserendo aspetti nuovi ed utili per la professione. Abbiamo scelto, per ora, di non farci coinvolgere nelle varie discussioni che hanno attraversato e stanno attraversando il mondo delle DBN, lasciando all'APOS le scelte politiche e di rappresentanza del mondo shiatsu.

Anche se a livello di scelte organizzative per il "futuro" ci siamo impegnati molto, sia per mantenere e migliorare l'accreditamento in Regione Lombardia (stiamo gestendo quattro corsi a catalogo-voucher finanziati dalla Regione), che per realizzare lo stesso percorso anche in altre tre regioni: Emilia Romagna, Toscana, Lazio.

Credo che, soprattutto in questa fase, sia più importante fare che parlare, anche di fronte ai "famosi corsi OTMO" (corsi di Massaggio Orientale proposti con un decreto dalla Regione Lombardia) abbiamo preferito non discutere, facendo però scelte operative precise!

D: Cosa intendi dire?

R: Pur essendo perfettamente in regola (cioè accreditati come Ente di Formazione), abbiamo scelto di non buttarci nel "mercato" gestendo questi corsi OTMO. Sono nati da un grosso pasticcio (purtroppo tipico del mondo politico), senza tener conto né delle reali esigenze del mercato occupazionale, né delle esperienze di chi ha lavorato in questi 25 anni formando migliaia di Operatori in DBN. Dobbiamo imparare a comunicare con le scelte (anche se svantaggiose economicamente) più che con le parole!

Le parole "volano", i fatti restano. Abbiamo ricevuto decine di telefonate dai nostri soci..., abbiamo loro esposto la nostra totale contrarietà a questo decreto ed abbiamo anche spiegato perché non aderiamo a questo nuovo (presunto o reale) mercato!

Personalmente ho anche l'impressione che l'improvviso attivismo che ha portato a questo decreto sui corsi di "Massaggio Orientale", sia frutto di scarsa competenza e forse anche di rapporti clientelari, oltre come ho detto prima ad una totale mancanza di visione costruttiva del futuro nazionale ed europeo.

Con gli OTMO illudiamo gli operatori: proporre 1000 ore per quattro discipline (molto differenti tra loro), una delle quali, la riflessologia, che di orientale ha ben poco, vuol dire che non saranno sicuramente in linea con i curricula che verranno sviluppati, prima a livello nazionale e poi a livello europeo, vuol dire prendere in giro le persone in buona fede, facendo buttar via loro soldi e tempo per nulla.

Non capisco come sia potuto accadere, la legge regionale Lombardia non era male. Lasciava spazio attraverso il parlamentino a chi ha lavorato in tutti questi anni con serietà ed impegno. Forse capiremo che cosa è accaduto nei prossimi mesi.

D: In generale si assisteva ad un rallentamento delle iniziative regionali, mentre ora le Regioni tornano ad essere "attive ed intraprendenti", cosa ne pensi?

R: Non lo trovo particolarmente interessante, ho l'impressione di confusione ed improvvisazione, e pensando male anche un po' d'opportunismo, visti i tempi elettorali! Poteva essere interessante una legge quadro nazionale che preparasse e facilitasse il cammino verso la dimensione Europea, ma forse chiedo troppo. Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna sono oggi le regioni più attive, con leggi differenziate e alle volte anche contraddittorie tra loro. Non è una bella storia!

D: Mi sembra di capire che sei contrario alle varie Leggi Regionali.

R: Penso che oggi non siano utili, si spreca tempo e (tanto) denaro per normare le DBN, senza tener conto, anzi in aperta contraddizione, con la nuova prospettiva Europea che si prefigge di riconoscere e regolamentare le Associazioni Professionali e non le singole professioni. Il tutto si dovrà svolgere entro l'autunno del 2010. Non capisco perché le singole regioni debbano sprecare il loro tempo nel fare, ribadisco in modo confuso e contraddittorio, regole e leggi che tra due anni saranno stravolte dalle normative e dagli input dell'Europa.

D: Forse le regioni, occupandosi di formazione professionale, sono interessate a questi aspetti?

R: Lo posso capire, ma non lo condivido. Non si crea professionalità ed occupazione agendo in questo modo. Lasciamo a chi opera da oltre 30 anni la possibilità di continuare a costruire nel confronto il proprio Percorso Formativo e attraverso le associazioni di "categoria" favoriamo l'allargamento del mercato e la crescita qualitativa a tutto vantaggio e garanzia dell'Utenza.

D: Alcuni enti di formazione hanno e stanno proponendo corsi OTMO, pubblicizzandoli alla grande sui loro siti, come corsi riconosciuti...

R: Faresti fare la tua casa a chi fino a ieri si è occupato di pasticceria o informatica, taglio e cucito, impianti di riscaldamento ed altro? Non credo. Ecco, sta avvenendo proprio questo!

Si sale sul carro, senza alcun criterio, senza alcuna esperienza. Si "formeranno" così perfetti incompetenti. La formazione rischia così di diventare una attività economica autoreferenziale, con troppi interessi economici che la sostengono e la motivano. Lo Stato dovrebbe permettere e favorire lo sviluppo delle competenze sia degli operatori che delle associazioni professionali e delle scuole che si sono formate in anni di serio ed appassionato lavoro. In Italia sono molte! Tutto questo a garanzia di una maggiore tutela dell'Utenza.

D: Forse hai ragione, ma non pensi che esista il rischio di restare fuori... qualche compromesso bisogna pure accettarlo!

R: Se intendi per compromessi il fatto di svendere la propria professionalità e i propri valori la risposta sarà sempre no! Se invece intendi la disponibilità a lavorare seriamente con tutti per ridefinire i contorni delle nostre discipline, migliorando contemporaneamente in professionalità, allora sono totalmente d'accordo. Collaborazione e confronto per costruire un futuro alle DBN ed al benessere della popolazione, questo si, ma con serietà e correttezza morale.

D: Mi sembra di capire che l'Accademia punti in sostanza a rafforzare la propria struttura organizzativa e formativa in attesa del 2010.

R: Si! Disponibili a collaborare con altre realtà del mondo Shiatsu e DBN, ma senza svendere il lavoro di 25 anni. Inoltre credo che sia giunto il momento di pensare, progettare e creare collaborazioni su piani organizzativi e non solo con altre scuole. Vedremo! Il futuro lo vedo ricco di possibilità, sta a noi riuscire ad afferrarle!

Alla prossima assemblea APOS porremo alcune di queste questioni, per favorire un ricco e sereno confronto.

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